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Come limitare il tempo o il volume dati con freeradius: Rlm_sqlcounter

Eccovi semplice un how-to che vi consentirà di abilitare le limitazione di traffico e di tempo su freeradius in pochi passi utilizzando Rlm_sqlcounter.

In un vecchio post ho parlato di come installare e configurare Coovachilli su Ubuntu, e utilizzarlo con un’autenticazione Radius basata su Mysql. Oggi vi mostrerò come  limitare gli account in base al volume di traffico e al tempo.

Lo strumento che andremo ad utilzzare è Rlm_sqlcounter.

Rlm_sqlcounter è un plugin per Freeradius che, tramite una query sql, restituisce il volume di tempo o di traffico rimanente nell’autenticazione mediante l’utilizzo di attributi radius specifici. In caso il tempo o il traffico siano terminati, l’autenticazione non andrà a buon fine.

Vi ricordo che l’autenticazione dovrà essere fatta tassativamente tramite mysql.

Gli attributi che verranno utilizzati sono:

Max-All-Session - Per quanto riguarda il volume di tempo (in secondi)
Max-All-MB - Per quanto riguarda il volume di traffico (in bytes)

L’implementazione è semplice. Le più moderne distribuzioni pacchettizzate (Debian, Ubuntu, Centos) già prevedono la possibilità di attivare il plugin. Pertanto quello che dovrete fare è:

Attivare il plugin nel file di configurazione principale di freeradius:

vim /etc/freeradius/radiusd.conf
oppure
vim /etc/raddb/radiusd.conf

e decommentare la seguente riga:

$INCLUDE ${confdir}/sqlcounter.conf

Dopodiché aprite – o create in caso non esistesse – il file sqlcounter.conf e aggiungete queste righe:

vim /etc/freeradius/sqlcounter.conf
oppure
vim /etc/raddb/sqlcounter.conf

e aggiungete queste righe:

sqlcounter noresetcounter {
counter-name = Max-All-Session-Time
check-name = Max-All-Session
sqlmod-inst = sql
key = User-Name
reset = never
query = "SELECT SUM(AcctSessionTime) FROM radacct WHERE UserName='%{%k}'"

}

sqlcounter octetslimit {
counter-name = Max-All-MB
check-name = Max-All-MB
reply-name = Chillispot-Max-Total-Octets
key = User-Name
reset = never
query = "SELECT SUM(acctinputoctets+acctoutputoctets) from radacct WHERE UserName='%{%k}'"
sqlmod-inst = sql
}

Infine andate ad attivare il count del traffico e del tempo:

vim /etc/freeradius/sites-available/default
oppure
vim /etc/raddb/sites-available/default

e in fondo alla sezione authorize aggiungete:

authorize {
...
...
...

noresetcounter
octetslimit
}

riavviate freeradius

/etc/init.d/freeradius restart
oppure
/etc/init.d/radiusd restart

A questo punto il vostro server dovrebbe essere apposto. Quello che resta da fare è provare a limitare un utente. Eccovi qualche esempio di utilizzo:

– L’utente test0001 ha un volume complessivo di tempo di 15 MegaBytes (l’utente può effettuare il login quante volte lo ritiene necessario, ma può essere online per una quantitaà totale di traffico di 15 MegaBytes, ovvero 165675008 bytes). La query da inserire sarà:

INSERT into radcheck VALUES ('','test0001','Max-All-MB','165675008',':=');

Fintanto che l’utente avrà a disposizione del tempo, l’autenticazione andrà a buon fine utilizzando la propria password:

[root@kingston raddb]#  radtest test0001 test 10.100.0.1 0 passwordradius
Sending Access-Request of id 228 to 10.100.0.1 port 1812
User-Name = "test0001"
User-Password = "test"
NAS-IP-Address = 173.255.219.122
NAS-Port = 0
rad_recv: Access-Accept packet from host 10.100.0.1 port 1812, id=132, length=20
ChilliSpot-Max-Total-Octets = 165675008
[root@kingston raddb]#

Una volta che il tempo si sarà esaurito, il radius non autenticherà l’utente:

[root@kingston raddb]#  radtest test0001 test 10.100.0.1 0 passwordradius
Sending Access-Request of id 228 to 10.100.0.1 port 1812
User-Name = "test0001"
User-Password = "test"
NAS-IP-Address = 173.255.219.122
NAS-Port = 0
rad_recv: Access-Reject packet from host 10.100.0.1 port 1812, id=228, length=68
Reply-Message = "Your maximum never usage time has been reached"
[root@kingston raddb]#

Lo stesso comportamento succede per quanto riguarda l’attributo Max-All-Session.

Se avete problemi con con il funzionamento vi ricordo che si può attivare il debug in foreground arrestando il demone:

/etc/init.d/freeradius stop

oppure

/etc/init.d/radiusd stop

ed avviando la modalità debug:

freeradius -XXX

oppure

radiusd -XXX

oppure potete consultare i log che si trovano in:

/var/log/freeradius

oppure

/var/log/radius/

Happy Hacking!

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